CONGEDO DI PATERNITA’: quanto tempo ancora per diventare “genitori alla pari”?

Sabato 23 novembre, ci siamo ritrovate al nuovo spazio Fonte delle Curandaie a Novoli per affrontare una delle questioni centrali della parità di genere: il congedo di paternità. Organizzato da EquALL, l’evento è stata un’occasione per discutere insieme su come questo diritto possa trasformarsi in uno strumento concreto per promuovere l’equilibrio tra vita familiare e lavorativa e abbattere le barriere che ancora ostacolano l’accesso delle donne al mondo del lavoro.

Durante la mattinata, abbiamo approfondito l’importanza dell’estensione del congedo di paternità, attualmente fissato a soli 10 giorni in Italia, e abbiamo discusso di come sia possibile spingerci verso modelli più equi, come quello spagnolo, dove il congedo è equiparato tra i genitori e obbligatorio per entrambi.

Ci siamo interrogate su:

  • Come il congedo di paternità possa contribuire a riequilibrare i compiti di cura tra uomini e donne.
  • Quali politiche potrebbero incentivare le aziende a promuovere l’uso di questo diritto.
  • Quali cambiamenti culturali siano necessari per superare gli stereotipi legati ai ruoli di genere.

Il dibattito è stato arricchito dagli interventi di:

  • Marinella Baschiera, avvocata e membro del nostro consiglio direttivo.
  • Cecilia Del Re, consigliera comunale della lista civica Firenze Democratica.
  • Vincenzo Nuvoli, già presidente della Sezione Lavoro del Tribunale di Firenze
  • Anna Vicinanza, del think tank Tortuga
  • Annalisa Minello, ricercatrice e co-autrice del libro Genitori alla Pari, che condividerà dati e ricerche sul tema.

Non è stato solo un momento di confronto, ma un’opportunità per elaborare proposte concrete che ci guideranno nei prossimi passi:

  • Incentivare un congedo obbligatorio più lungo per i padri.
  • Promuovere politiche aziendali inclusive.
  • Sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sui benefici di una genitorialità condivisa.

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